Moderni bestiari illustrati: Piccola enciclopedia dei mostri di Orazio Labbate

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Mi capitato di notare che, mai come di questi tempi, in libreria, possiamo trovare delle pubblicazioni più utili di altre. Proprio così: utili nel vero senso della parola, a fini di approfondimento, magari per chi ha studi letterari alle spalle o, semplicemente e senza spocchia alcuna, questo genere di libri diventa oggetto di grande curiosità e bramosia.

Un posto dove regna l’assenza: seguiamo Simona Binni a Silverwood Lake

quanto ci piacciono questi graphic novel?, recensioni

Ci sono giorni in cui solo una storia a fumetti può salvarti. A me succede spesso e, fortunatamente, posso correre ai ripari nel minor tempo possibile, dato che ne ne ho sempre qualcuno a portata di mano.

La settimana scorsa ho iniziato a leggere Silverwood Lake, l’ultimo lavoro di Simona Binni edito da Tunué nella collana Prospero’s Books: suo primo graphic novel rivolto ad un pubblico più maturo (non ho ancora letto Amina e il vulcano e Dammi la mano, suoi graphic novel pubblicati, sempre da Tunué, nei Tipitondi, ma qualcosa mi fa intuire che accadrà presto). Non era una bella giornata, ma non avrei mai potuto pensare che ci fosse lettura più adatta al mio stato d’animo. Non sono mai stata in California, non sono mai stata al lago, non sono mai stata in campeggio, tanto meno a non sono mai stata in campeggio al lago a Silverwood Lake, ma qualcuno c’è stato per me, vivendo più vite di altrettante generazioni, più o meno distanti tra loro.

Tutta l’umanità di una scrittrice: L’ospite di Lalla Romano

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Questo lunedì dei libri doveva rientrare di diritto nella rubrica Prime Letture perché, pur avendo studiato l’opera di Lalla Romano dal punto di vista editoriale, non avevo mai letto nulla di suo. Grave mancanza la mia, a cui ho potuto rimediare in occasione del centodecimo anniversario dalla nascita della scrittrice, pittrice, nonna.

Solitudine, diversità, confini: Ma il mondo, non era di tutti?

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In questo mercoledì che sembra lunedì torno sul blog per parlarvi di una raccolta di racconti pubblicata di recente da marcos y marcos con la curatela di Paolo Nori e voluta da Arci Nazionale: Ma il mondo, non era di tutti?

La prima volta che ho letto Cioran: Divagazioni

approfondimenti, prime letture

Pur conoscendolo come filosofo e scrittore, prima d’ora non avevo mai approfondito nulla di Emil Cioran. La mia conoscenza restava ferma a qualche citazione da “Al culmine della disperazione”. 

Recupero in occasione della recentissima uscita, appena quattro giorni fa, per Edizioni Lindau di “Divagazioni”: saggio scritto in lingua romena appena dopo la seconda guerra mondiale, che segna il suo passaggio dalla madrelingua al francese. Proverò a lasciarvi tutte le impressioni date da questa mia prima lettura, non tralasciando diverse citazioni. Per “Divagazioni” Cioran ha scelto la forma dell’aforisma: per lasciare degli insegnamenti universali, sia per l’immediatezza che per tutta la filosofia che c’è dietro.

L’Olympia di Manet ha scarpe verde bottiglia e capelli rossi: Rosso Parigi di Maureen Gibbon

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Non posso dire di essere espertissima in materia, ma quando ho dovuto preparare più di un esame ho studiato sulla Bibbia della Storia dell’Arte, il manuale di Giulio Carlo Argan. Il nozionismo annoia e Argan, che è la figura di riferimento per lo studio di questa materia in Italia, è riuscito a far rivivere su carta tutto l’umano che c’è nell’arte.  

Tenendo a mente questo aspetto di umano nell’arte, mi sono appassionata alla vita degli artisti e a tutto quello che ci girava intorno. Avevo già letto La ragazza con l’orecchino di perla, quando ancora non avevo una grande libreria personale, ma una zia che mi faceva da pusher di libri sì. Non mi sono fatta scappare la biografia di Frida Kahlo e adesso, di fronte alla vera storia di Victorine Meurent, musa di Manet, non potevo di certo restare indifferente.  

Noi, Schiavi di un dio minore

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Spoiler: state per leggere qualcosa di tremendamente autobiografico. Dubito che la mia giovane esistenza e la mia poca esperienza interessino a qualcuno, ma raccontare queste cose mi aiuta e,  ovviamente, c’entra libro scelto per questo lunedì dei libri, quindi tant’è. 

Senso del tempo, speranza e disillusione in Storie di un’attesa

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In passato il verbo o, meglio, l’azione di attendere aveva un significato diverso rispetto ad oggi. Forse dovremmo dire che aveva significato, punto. Ora siamo troppo abituati a vivere nel “qui, adesso e subito”, c’è un bisogno reiterato di stare sempre sul pezzo (e i vari social, c’è da ammetterlo, servono proprio a questo). 

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Per come siamo abituati, sarebbe impensabile aspettare un’ora e mezza sotto casa della ragazza con cui si ha un appuntamento, senza pensare di mandarle un messaggino. A maggior ragione sarebbe quasi comico desiderare di portare avanti una lunghissima partita a scacchi via posta e finire ad aspettare per mesi le mosse di un avversario sconosciuto. Figuriamoci, a questo punto, quanto possa sembrare assurda e anacronistica l’idea, data certamente da un’illuminazione divina, di impiegare gli ultimi anni della propria vita a prepararsi per una spedizione in Terrasanta.

Sono queste le tre storie principali che Sergio Algozzino mescola insieme nel suo ultimo lavoro, il graphic novel Storie di un’attesa, uscito lo scorso aprile per Tunué.

Niente è mai come sembra: la (nostra) vita con Mr Dangerous

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Ve lo dico sin da subito: mai avrei pensato, leggendo un romanzo a fumetti, di trovare, nella protagonista, una mia quasi-gemella… ma andiamo con ordine. 

Ogni storia porta dentro di sé un insegnamento, eppure sono poche quelle in grado di renderlo universale. Quando, poi, la scintilla arriva leggendo un graphic novel, niente di più inaspettato. Da anni ci si chiede se il genere del romanzo a fumetti debba entrare a pieno diritto nella letteratura. La risposta è sì, proprio per la sua capacità di rendere situazioni e stati d’animo con lausilio di tratto e parole scritte.

Ci riesce a meraviglia Paul Hornschemeier che, anni dopo Mamma, torna a casa (Tunué, 2007) presenta una nuova storia da cui imparare tanto, quella di La vita con Mr Dangerous.