Un posto dove regna l’assenza: seguiamo Simona Binni a Silverwood Lake

quanto ci piacciono questi graphic novel?, recensioni

Ci sono giorni in cui solo una storia a fumetti può salvarti. A me succede spesso e, fortunatamente, posso correre ai ripari nel minor tempo possibile, dato che ne ne ho sempre qualcuno a portata di mano.

La settimana scorsa ho iniziato a leggere Silverwood Lake, l’ultimo lavoro di Simona Binni edito da Tunué nella collana Prospero’s Books: suo primo graphic novel rivolto ad un pubblico più maturo (non ho ancora letto Amina e il vulcano e Dammi la mano, suoi graphic novel pubblicati, sempre da Tunué, nei Tipitondi, ma qualcosa mi fa intuire che accadrà presto). Non era una bella giornata, ma non avrei mai potuto pensare che ci fosse lettura più adatta al mio stato d’animo. Non sono mai stata in California, non sono mai stata al lago, non sono mai stata in campeggio, tanto meno a non sono mai stata in campeggio al lago a Silverwood Lake, ma qualcuno c’è stato per me, vivendo più vite di altrettante generazioni, più o meno distanti tra loro.

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